Ho sempre pensato che il diritto\dovere allo studio fosse uno strumento per valutare l’avanzamento di una civilta’. Quanto piu’ il sapere e’ condiviso, tanto piu’ i cittadini sono migliori cittadini; sono consci dei propri doveri, sicuri nei propri diritti.
Stamattina non appena svegliato ho avuto la pessima idea di ascoltare le notizie in TV. Non si dovrebbe mai accendere la televisione prima delle 6, tale azione potrebbe rovinarti la giornata e, se sei particolarmente sfortunato, anche il compleanno.
Lo so, dovrei dormire. Le levatacce alle 5.30 di questi giorni e la prospettiva di ripeterla domani dovrebbero spingermi a chiudere gli occhietti almeno per questa oretta e mezza di treno che mi aspetta. Eppure non ce la faccio; sono un po’ preoccupato.
E’ arrivato anche l’imprimatur del Presidente Della Repubblica. Oramai non vi sono piu’ dubbi. Lo Stato Italiano, a soli 10 anni dalla sua scomparsa, ha riabilitato la figura di Bettino Craxi.
Siamo felicemente bloccati a casa – io e la mia dolce meta’ – a Champoluc a causa della mega-nevicata che si e’ abbattuta – e continua ad abbattersi – nel ridente paesino della Valle D’Aosta. Leggi il seguito di questo post »
Uno per Tutti. Che poi – guardiamoci in faccia – non e’ neppure vero. Forse sarebbe piu’ corretto dire “Tutti per Uno”. Perche’ cio’ che mi fa terrore di quanto sta succendo nell’ultimo periodo non e’ che l’On. S. Berlusconi cerchi di sfuggire ai processi a suo carico emanando leggi “ad perosnam” (e’ da anni che lo fa), cio’ che mi disgusta e’ la cecita’ degli italiani. Senza tralasciare il disgusto che provo nel silenzio pilotato o negli editoriali del direttore del TG1.