Ho buttato via qualche minuto (tra i minuti spesi peggio della mia vita) per leggere la “notizia” che oggi compare in prima pagina sui quotidiani. “La Signora” (stiamo parlando di Veronica Lario, la moglie del Presidente del Consiglio dei Ministri) ha commentato le voci secondo le quali il PdL avrebbe candidato una serie di veline, meteorine, zoccoline, etc. etc. nelle liste elettorali per le elezioni europee.
Cioe’… Parliamoci chiaro… Non si puo’, non si puo’ proprio! Non e’ possibile un giorno avere 25ºC ed il giorno dopo 8ºC… Il mio vecchio fisico certi sbalzi non li regge! Quindi, mio caro tempo, vedi di decidere cosa devi fare in fretta!!!
Come e’ noto sono interista. Non mi strappo i capelli per le vittorie, non piango per le sconfitte, non vado allo stadio. Non ho mai risparmiato critiche alla squadra, ma ieri sera il gol e’ stato da manuale… Un’azione di contropiede pazzseca… Gran bella azione, complimenti.
Sono d’accordo. La vignetta era di cattivo gusto. A me, pero’, alle volte il cattivo gusto piace. Mi piace quando serve a ridare equilibrio. Nei giorni dopo il terremoto bastava accendere la televisione per essere inondati da falsa bonta’, da falsa compassione, dalla finta voglia di condivisione di un dolore enorme. I media sono stati bravissimi – chissa’ come mai? – ad evitare che venisse mostrato il vero sentimento che avrebbe dovuto permeare i terremotati: la rabbia.
Perche’ gli esseri umani si mettono in societa’? E qual e’ il fine ultimo della societa’? Definire delle regole? Quali e a che fine? Cosa o chi devono salvaguardare queste regole? E, soprattutto, e’ un istinto innato?
Mi ritengo una persona razionale. Sia ben chiaro, non intendo intelligente, semplicemente razionale. Osservo i fatti e li coniugo tra loro. Sarei intelligente se la coniugazione fosse sempre corretta; non sempre mi riesce, anzi spesso la sbaglio grossolanamente.
La razionalita’ mi aiuta. Mi aiuta a “tenere i piedi per terra”, a non farmi coinvolgere troppo, a cercare di dare un senso (non necessariamente una spiegazione) a cio’ che mi sta intorno.
E’ bizzarro il fatto che si possano scrivere fiumi e fiumi di parole su una marea di cavolate e non si riesca a trovare delle parole sensate per qualcosa di veramente bello.
Conosco parecchie persone. Conosco tante persone che fanno tante cose diverse nella vita. E, purtroppo per loro, ognuna e’ uguale solo a se stessa. Mi piacerebbe poterle catalogare… Anzi, no, non mi piacerebbe, semplicemente mi renderebbe la vita piu’ facile.