Contatti “Digitali”: NO, NC, SPST, SPDT… Brief Tutorial

Pubblicato: novembre 9, 2010 da checco76 in Lavoro, Tecnologia
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Nel mio lavoro spesso mi capita di parlare di “contatti”. Siccome ogni volta si perde un sacco di tempo per capirsi, qui di seguito un piccolo “tutorial”.


Un “contatto” e’ in generale utilizzato per comunicare uno stato o un comando (funzionamento, indisponibilita’, allarme, start, stop, etc.) ed e’ realizzato tramite la chiusura o l’apertura di un circuito.

Possono essere divisi in due macrocategorie: contatti normalmente aperti (Normally Open=N.O.) e contatti normalmente chiusi (Normally Closed=N.C.). In questo contesto significa che “in stato di riposo”, ovvero quando la variazione dello stato NON e’ avvenuta, nel primo caso il circuito rimane aperto, mentre nel secondo caso il circuito rimane chiuso.

La transizione di stato, invece, determina una modifica tale che un contatto N.O. si chiude, mentre un contatto N.C. si apre.

Vediamo qualche rappresentazione:

  • Contatto N.O.:

Quando il contatto “scatta”, il circuito si chiude e passa corrente nel circuito.

  • Conatto N.C.:

Quando il contatto “scatta”… Niente corrente nel circuito.

Entrambi gli esempi sopra riportati fanno riferimento a contatti S.P.S.T. (per gli amanti degli acronimi Single Pole Single Throw), per essere pratici diciamo che sono due morsetti…

Esiste un altro tipo di contatti (in realta’ ne esistono molti altri, ma nell’ambito del mio lavoro quelli qui descritti ricoprono il 95% dei casi), si tratta dei contatti SPDT (acronimofili godete: Single Pole Double Throw). Questa tipologia di contatti e’ l’unione di un contatto N.O. e di uno N.C., realizzati secondo lo schema seguente:

Come vedete i conatti sono due: il primo e’ un N.C. realizzato tra il COM e l’L1, il secondo e’ un N.O. realizzato tra il COM ed l’L2. Il COM viene comunemente chiamato COMUNE… Quando avviene la transizione di stato, il contatto con L1 si apre e contestualmente si chiude quello realizzato con L2.

Potrei andare avanti con la discriminazione tra contatti “bagnati” (Wet Contacts) ed “asciutti” (Dry Contacts), ma mentre scrivo mi rendo conto che forse quanto sopra potrebbe non interessare a nessuno… SIGH! ;-(

P.S.: Ovviamente chi vuole aggiungere/precisare qualcosa e’ liberissimo di farlo!!! Anzi, ringrazio in anticipo!

Commenti
  1. Fabio scrive:

    Grazie mille per la spiegazione e per gli schemi, tanto belli, che aiutano davvero tanto a capire.

    Ciao!

  2. Fabio scrive:

    Avresti voglia, per favore, di spiegarci anche i contatti ssr? :-)

  3. Davidin scrive:

    a me interesserebbe capire ance cosa significa wet or dry contact :)

    • checco76 scrive:

      Uhm… Vediamo se riesco a dare una risposta.

      Un contatto “Dry” (cioè “secco”) è un contatto che quando si chiude non mostra ai propri estremi nessuna differenza di potenziale.

      Un contatto “Wet” (ovvero “bagnato”) è un contatto che, quando chiuso, mostra ai propri capi una differenza di potenziale.

      La differenza fondamentale, comunque, è che un contatto bagnato funziona da “alimentatore”, un contatto secco non alimenta nulla e la sorgente deve essere altrove.

      Uhm… Dubito di essere stato chiaro, ma sono riuscito almeno in parte a rispondere?

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