Un po’ mi dispiace… Non troppo ad essere sincero, ma un po’ mi dispiace infierire sulla Dott.ssa Marina Valensise, perché quando la sento alla radio ha sempre un atteggiamento pacato e tranquillo, il che non e’ certo normale negli ultimi tempi, ed e’ un atteggiamento da apprezzare ogni qualvolta lo s’incontra.
Ma poiché Ella questa settimana conduce “Prima Pagina” su Rai Radio 3 (un’ottima radio, tra l’altro) e generalmente scrive su “Il Foglio”, spero che sappia accettare le critiche che le muovo e che sono basate su un’analisi dei contenuti e assolutamente – mi auguro trapeli dalle mie parole – non basate su un pregiudizio. Inoltre, la mia opinoine non conta nulla, e’ solo l’opinione di un cittadino, lavoratore, elettore, nonchè lettore di libri e giornali, insomma… E’ l’opinione di “uno dei tanti”.
La perla che descriverò oggi, ma che in realtà risale a ieri, riguarda il voto segreto in Parlamento. Secondo la Dott.ssa Valensise sarebbe stato giusto che venisse istituito il voto segreto nella vicenda relativa alla richiesta di arresto dell’On. Papa e del Senatore Tedesco.
Il voto di ieri aveva lo scopo di valutare se nei confronti dell’On. Papa e del Senatore Tedesco vi fosse stata persecuzione da parte della magistratura. In che senso, secondo la Dott.ssa Valensise, un parlamentare dovrebbe sentirsi più libero con il voto segreto rispetto ad un quesito così asettico? Cosa vi potrebbe essere da celare verso l’esterno? E cosa da celare verso l’interno del proprio schieramento politico? Si tratterebbe, in fondo, di valutare un caso particolare e dare la propria onesta opinione.
Non e’ forse che vi sia qualcos’altro dietro? Non e’ forse che vi sia veramente una casta che cerca di mantenersi al di sopra della legge? E in questo caso, allora, il voto segreto non aiuterebbe questi individui a nascondere il loro fine ultimo? E l’elettore come potrebbe discernere tra coloro (spero ci siano) che svolgono il loro dovere e coloro che vogliono mantenere solamente i propri privilegi?
E la Dott.ssa Valensise, come giornalista e quindi “opinion maker”, non diventa connivente con “la casta” nel suggerire che vi possa essere paura da parte di un parlamentare ad esprimere palesemente il proprio convincimento?
Il voto degli elettori e’ e deve essere segreto; il voto degli eletti, in quanto rappresentanti dei voti ricevuti (almeno con una legge elettorale che non sia, per dirla con le parole dell’autore, una “porcata!”), deve essere palese. L’eletto deve dar conto delle proprie azioni. Si chiama responsabilità.
Vi sarebbero altre perle, per esempio il fatto che in Italia non sarebbe la corruzione ad ostacolare lo sviluppo economico (che secondo la Dott.ssa Valensise “…Se io fossi un cittadino britannico direi che fa parte del gioco…” ?!?!?!?), bensì il fatto che la magistratura indaga ed il processo dura 10 anni. Ma non voglio infierire. Anzi, mi piacerebbe fare una chiacchierata a quattr’occhi con Marina Valensise, probabilmente rimarrebbe delusa di me, ma io sono pur sempre un povero ingegnere…
P.S.: Non so se ascolterò la trasmissione anche domani, al più mi “godrò” il podcast.


Sono d’accordo con lei. Ho chiamato la redazione per esprimere il mio disappunto per la sua conduzione. Mi conforta che lunedì ci sarà un altro giornalista, quanto alla signora non mi pare questo un mestiere a lei confacente.
La ringrazio e le chiedo:”a lei non verrebbe voglia di avere una chiacchierata a quattr’occhi con la Dott.ssa Valensise per capire se davvero crede in ciò che dice?”
Perchè a me il dubbio che non ci credesse nemmeno lei stessa e’ venuto.
“In che senso, secondo la Dott.ssa Valensise, un parlamentare dovrebbe sentirsi più libero con il voto segreto rispetto ad un quesito così asettico?”
ASETTICO? Nel Parlamento italiano pieno di facce da galera? Dai, non giochiamo a chi fa e’ sceso dal pero prima.
“E l’elettore come potrebbe discernere tra coloro (spero ci siano) che svolgono il loro dovere e coloro che vogliono mantenere solamente i propri privilegi?”
Ma di quale ELETTORE parli? Ma quanti ELETTORI italini seguono la politica italiana?
Siamo amici, pero’ questi tuoi commenti mi sembrano cosi’ distanti dalla realta’. E’ come dire a un pentito: non richiedere la scorta, vai in TV a dire tutto, tanto c’e’ lo Stato che ti protegge
E poi la gente apprezzera’ quello che fai e sara’ lei stessa a proteggerti. AHAHAHAHAHAHAH. risata cinica.
Ohhh… Vedi che mi mi dai ragione! In questo post io chiedo spiegazioni alla giornalista, non ai politici. Ella afferma che il voto segreto tuteli i parlamentari. Ella dice che sarebbe stato meglio (cosa che poi e’ realmente avvenuta) fosse stato richiesto il voto segreto.
E sempre la signora Valensise adduceva motivazioni alquanto stravaganti per giustificare un normale voto su questioni procedurali.
Non era una questione sulla quale fossero possibili due posizioni, mi dispiace. La posizione e’ una ed una sola. Chi non la condivide e’ connivente. E la Sig. Valensise si e’ dimostrata connivente con la casta – che esiste ed e’ certificata dai comportamenti degli appartenenti alla medesima – cercando di giustificare l’ingiustificabile. Affermando e giustificando la supremazia del potente e la sua totale superiorità rispetto alle leggi.
Bisogna dire le cose corrette. E in particolare i giornalisti devono essere corretti. Altrimenti non svolgono il loro compito. Compito che secondo la Sig. Valensise non spetta al giornalista… E quindi il cerchio si chiude. Ma e’ una sua opinione personale e, per quanto mi riguarda, ben poco condivisibile.
Ma bisogna dire alla gente come stanno esattamente le cose se nemmeno i giornali lo fanno. E le cose stanno che la camera non vota, in caso di una autorizzazione a procedere, su nessuna colpevolezza. Valuta, e tramite il voto decide, se vi sia stato un abuso da parte della magistratura. Niente di più, il resto è aria fritta che persone in mala fede dicono per evitare che la gente sia informata dei fatti.
Inoltre, mio caro amico
, le stesse cose che dico io le dice Beppe Grillo, eppure quando le dice lui sei d’accordo!
Un abbraccio!
“Ma bisogna dire alla gente come stanno esattamente le cose se nemmeno i giornali lo fanno.”
Beppe grillo ci campa, io credevo tu avessi un altro lavoro
Sono un filantropo !!!