Ieri sera con degli amici chiacchieravamo amabilmente dell’attuale situazione economica. Abbiamo sviscerato, con articolati e complessi ragionamenti, tutti i possibili scenari, abbiamo analizzato le possibili conseguenze, e poi… E poi ci e’ venuto un dubbio.
Che cavolo significa che lo stato italiano potrebbe fallire? C’e’ qualche economista che sappia spiegare gli effetti pratici del fallimento a chi come me di economia non capisce una beata fava, pur millantando dopo due birre inesistenti competenze????
Grazie mille!!!

Non sono un economista ma mi sono fatto la stessa domanda. In pratica succede quelllo che accadrebbe se io avessi un pò di debiti in giro e venissi da te (che mi hai prestato dei soldi) e ti dicessi: “Scusa ma non te li posso più restituire”. Il risultato è che non appena si viene a sapere, tutti i miei creditori saprebbero di avere per le mani un credito che vale carta straccia. A quel punto la mia credibilità sarebbe a pezzi. e se avessi bisogno di soldi non troverei nessuno disposto a prestarmeli, o mi verrebbe chiesto un interesse da usuraio.Ho semplificato molto ma uno degli effetti sarebbe questo…
mondeban http://mondeban.wordpress.com
Era più o meno ciò che si pensava tra di noi, ma avevamo anche altri dubbi.
Quando qualcuno e’ insolvente (fallimento), tutti i suoi beni vengono presi, venduti ed il ricavato diviso tra i creditori.
Uno stato fin dove può svendere? Può svendere l’acqua dei fiumi per esempio? E poi, dal momento che immagino che uno stato, benché fallito, all’interno dei propri confini sia ancora sovrano, in che modo può legiferare su un bene che gli e’ stato “espropriato”?
Immagino che le mie considerazioni facciano sorridere qualcuno, ma non ho molte competenze nel settore…
HELP
Non ti so dire fino a che punto uno stato può svendere i suoi beni anche perché in prima istanza uno stato insolvente non paga i creditori non rimborsando o rimborsando solo in parte o rinegoziando la scadenza (allungamento di anni del rimborso) dei suoi titoli di stato… quindi fare un esempio sulla svendita dei fiumi è una cosa molto teorica
Qualche spiegazione in più te la posso dare su chi ricadrebbe il fallimento (default). Il default non ricadrebbe solo sui reali possessori del debito (il 50% circa degli italiani nel caso dell’Italia) ma ricadrebbe a catena anche sugli altri stati europei, sul sistema bancario, sulle imprese fino ad arrivare ai cittadini. I più deboli ne pagherebbero tutte le conseguenze, le banche stringerebbero ancora di più l’accesso al credito per le imprese, la crisi economica si aggraverebbe e in tantissimi perderebbero il lavoro. Gli appartenenti alle caste ovviamente si salverebbero perché si sono già messi al riparo acquistando beni rifugio come oro e franchi svizzeri. Per approfondire il tema puoi guardare un video in cui l’economista Michele Boldrin risponde a queste domande (in maniera semplice).
http://labambinacolpalloncino.wordpress.com/2011/09/23/p/
Per quanto riguarda l’argenteria che possono svendere ho trovato questo bello fresco fresco
http://labambinacolpalloncino.wordpress.com/2011/09/24/quali-sono-i-beni-dello-stato-che-il-governo-puo-vendere/
Ti ringrazio per i due post… Pero’ ho ancora dei dubbi. Il grosso dubbio e’ il seguente…
Di solito quando fallisce un privato i suoi beni vengono messi all’asta ed il ricavato distribuito tra i creditori, il privato, pero’, perde qualsiasi diritto in merito.
Ora.. Supponiamo che io sia uno stato e fallisca. Svendo alcuni miei beni, per esempio, qualche palazzo antico. A differenza del privato, siccome il bene e’ sito sul territorio sottoposto alla mia sovranità, posso ancora disporne? E se si’, fino a che punto? Posso espropriarlo al mio ex-creditore?
Mi rendo conto che si tratta di un paradosso, ma lo trovo interessante…
Spero che qualcuno che abbia competenze in merito legga e risponda