Archivio per gennaio, 2007

My Mood

Pubblicato: gennaio 31, 2007 da checco76 in Uncategorized

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Do You see the picture above, it represents perfectly my present mood!

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Hopeless…

Pubblicato: gennaio 29, 2007 da checco76 in Uncategorized

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Have You ever found yourselves in a situation where whatever You could do, it will be useless? Well it’s like I feel in the last two weeks at work… If something doesn’t happen, I’ll be soon confined in a metal hospital!!! 🙂 Please, come to visit me even if I’ll go on saying:”All work and no play makes Jack a dull boy” [Shining]…


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Non ho voglia di parlare inglese stasera. Usero’, quindi, la meravigliosa lingua italiana a mio modo (non ne abbiano a mal coloro i quali meglio di me scrivono). Non che l’oggetto sia di particolare interesse, semplicemente mi piaceva sottolineare quanto sia bello per il fisico e la mente aver la possibilita’, dopo una pesante settimana di lavoro, di ritrovarsi con qualche amico a sorseggiare un paio di birre in un locale senza pretese.

Gia’… perche’ per stare bene non e’ necessario aver intorno a se’ grandi cose, “basta la salute, basta la salute e un par de scarpe nove, pòi girà tutt’er monno….”

Consideratemi un semplice, ma a me piace cosi’… 🙂

Addio!

Pubblicato: gennaio 25, 2007 da checco76 in Uncategorized

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Era da tempo che pensavo alla terza canzone per il blog. La terza doveva per forza essere del Guccio, mi sarebbe dispiaciuto non utilizzare una sua canzone tra le prime. Ad essere onesto pensavo di pubblicare un post contenente “Lettera”, ancor prima avevo pensato ad “Incontro” (forse la mia preferita). Oggi, pero’, mi e’ stato insinuato un “pensiero lucente e durissmo come il diamante” nella testa. Avete presente quando sentite una canzone e non riuscite a togliervela dalla testa? Eccola, allora, la terza canzone:

Farewell

E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent’anni portati così,
come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;
come si sente la voglia di vivere
che scoppia un giorno e non spieghi il perchè:
un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos’è.

Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani,
giorni a chiedersi tutto cos’era, vedersi ogni sera;
ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,
ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale
e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,
quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore.

Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,
era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,
tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino,
religione del tirare tardi e aspettare mattino;
e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella,
la città addormentata non era mai stata così tanto bella.

Era facile vivere allora ogni ora,
chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci,
e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell’epoca nuova,
ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.
Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,
ci sembrava d’avere trovato la chiave segreta del mondo.

Non fu facile volersi bene, restare assieme
o pensare d’avere un domani e stare lontani;
tutti e due a immaginarsi: “Con chi sarà?” In ogni cosa un pensiero costante,
un ricordo lucente e durissimo come il diamante
e a ogni passo lasciare portarci via da un’emozione non piena, non colta:
rivedersi era come rinascere ancora una volta.

Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione,
e il peccato fu creder speciale una storia normale.
Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo,
sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.
E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa;
siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.

“The triangle tingles and the trumpet plays slow”…

Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d’estate
con qualcosa di fragile come le storie passate:
forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè
ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me…

[Francesco Guccini – Parnassius Guccinii 1993]

P.S.: Dear Robert, it’s not my fault if many Italian authors have name Francesco!!!

Big Brother and Webcam

Pubblicato: gennaio 24, 2007 da checco76 in Uncategorized

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This is an advertisement,

Today I read a news on an authorative italian newspaper. Accordingly to that in Italy the 7th edition of the Italian Big Brother has started and it looks like people inside the house are already flirting (here it is the article!)

Since I’ve got a webcam as birthday gift and since I don’t think the people partecipating to Big Brother would behave in the same way if the cameras weren’t there… Is there any girl that wants to go on YouTube?

I’m here!!!!!!!!!!!!!!!!!! 🙂

I’m older

Pubblicato: gennaio 22, 2007 da checco76 in Uncategorized

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Dear All!

I’m getting older and older… I think that it happens to everybody (apart from Andreotti…). I personally feel like a teenager, so I don’t care about the years that go by… More or less!

Anyway I’d like to say thank to all the friends that partecipated to the evening organized by Marco on Saturday to celebrate my birthday! I really liked it and it was totally unexpected. Thank You very much to You all!

(Mis)Adventure

Pubblicato: gennaio 18, 2007 da checco76 in Vita Quotidiana
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I’d like to tell You what happened to me on Tuesday night.

I was going to meet for an aperitif a dear friend of mine. The appointment was set at 7.30PM. I left the office at 7.05PM. It was incredible, it took me only 20 minutes to arrive at the place where we were supposed to meet. When I arrived there I thought it would have been very hard to find a park for my car, but I didn’t know that Wednesday (from 00.00AM to 06.00AM) is street washing time (I think that only in Italy it happens, because it easier to clean the street every week than to teach to people not to make them dirty…). I saw there were some cars parked over the sidewalks (Italian style), while the places on the street were available.

So I parked immediately. When I got off my car I realized that a car, parked on the sidewalk, could have some problem in getting down from it due to the presence of my car. Since I’m a good-hearted people, I moved my car without thinking…

I waited for my friend and we spent a very nice evening chatting for hours.

At 11.20PM we went out and… My God! My car was disappeared!!!!!!!!! I couldn’t say what passed through my mind! I thought someone could have stolen my “little, sweet car!”… 😦

Then I realized that 5 meters above the place I parked my car there was a funny sign with a writinng saying “Keep Clear!”. I called the police and I realized that they got it… At least I still had my car.

The day after I organized myself in order to do everything very early in the morning (Alarm clock at 5.45). I payed the fine (102.11€… A lot but, if You make a mistake, it is right to pay!). At 08.00AM I was at the parking place where all the “removed” cars are brought and my car was there! I kissed her (because my car has to be referred to with “her”, not “it”!) .

Wow!!!!!! Everything was ok… I couldn’t believe it… My surprise lasted only for 5 minutes. My rear-view mirror was destroyed… Learnt lesson: Never help someone when he has parked on a sidewalk!!!