Bersani… Non Samuele!

Pubblicato: aprile 12, 2007 da checco76 in Uncategorized

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Si parla tanto di mercato, di concorrenza, di potere d’acquisto… Ebbene, Signore e Signori, vi invito a leggere il decreto Bersani (da poco convertito in legge). Leggendolo bene, capirete il vero motivo per cui il governo Prodi ha dei seri problemi a rimanere in carica, nonostante si dica che i problemi del governo riguardino i DICO. E’ uno stravolgimento totale del “sistema italiano”.

Cito solo qualche esempio:

  • Le banche non possono richiedere il pagamento di penali per l’estinzione anticipata dei mutui;
  • Non esistono tariffe minime per le prestazioni professionali;
  • E’ possibile, senza costi da parte dell’utente, cambiare, durante l’erogazione di un mutuo, l’istituto di credito e rinegoziarne le condizioni.

Il governo Prodi cadra’, lo sappiamo tutti, lo sanno anche i ministri del governo stesso. Credo che difficilmente, purtroppo, si trovera’ un’altra persona che avra’ il coraggio di schierarsi contro le famigerate “Lobbies”!

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commenti
  1. Franco ha detto:

    Come tutte le cose è decisamente perfettibile,ma ti dò atto che ha avuto coraggio…

  2. checco76 ha detto:

    Mr. Frank… Gia’ il coraggio e’ tanto, dai…

  3. Daniele ha detto:

    Non conosco tutti il decreto.
    Ma una cosa la so e so che è una emerita ca__ata: l’eliminazione dei costi di ricarca.
    Si tratta semplicemente una mossa populista che si intrufola in faccende che non dovrebbero riguardare il Governo. Come se non ci fossero problemi più importanti da risolvere.

    Io non pago i costi di ricarica da più di un anno perchè sono passato all’unico operatore (Wind) che non li ha MAI fatti pagare (caricando 50 euro).
    Ebbene, ora grazie al Genio Bersani non avrò nessun vantaggio ma lo svantaggio che Wind mi ha aumentato la tariffa telefonica del 20% per recuperare i mancati introiti (dovuti ai costi di ricarica che addebitava a chi caricava pochi euro).

    Io non do assolutamente la colpa alla Wind. Hanno fatto bene ad alzare le tariffe in quanto non ha senso che il governo da un giorno all’altro ti metta le mani in tasca e ti cambi le regole.

    Quindi … se il governo cadrà … pazienza.

  4. checco76 ha detto:

    Scusa Dany…. Ma non capisco. La colpa e’ di Bersani che ha tolto il costo di ricarica e non di Wind che non lo faceva pagare a chi ricava 50 euro?

    Deduco che fosse giusto far pagare la ricarica a chi ricaricasse una somma inferiore.

    Mi dispiace ma non sono d’accordo. La filosofia dovrebbe essere che io pago il traffico punto e basta, cosi’ come avviene in tutto il mondo. Sono ancora meno d’accordo sul fatto che Wind faccia bene ad incrementare le proprie tariffe. In primis perche’ unilateralmente non lo puo’ fare. In secondo luogo perche’ se Wind non faceva pagare le ricariche >= ai 50 euro sapeva benissimo che non le avrebbe dovute far pagare.
    Mi permetto di dire che la quantita’ di soldi che voglio destinare al traffico telefonico del mio cellulare sia una questione personale e non credo che debba dipendere dal fatto che debba pagare o meno la ricarica.

    Il decreto Bersani aveva lo scopo di aumentare il potere di acquisto degli utenti e la concorrenza. Il fatto che abbia ricevuto un sacco di critiche (Taxisti, farmacie, avvocati, notai, ecc., ecc.) fa pensare che forse fosse dalla parte della ragione.

    Il problema e’ che in Italia ogni qual volta che c’e’ qualcuno che tocca degli interessi personali e’ subito criticato. Perche’ in Italia ognuno pensa a se stesso…

  5. Daniele ha detto:

    Tu dici:
    “La filosofia dovrebbe essere che io pago il traffico punto e basta”.
    E’ esattamente quello che faccio io da un anno e mezzo.
    Senza l’aiuto di Bersani. Ed è proprio questo il punto!

    Se la gente è incapace di scegliere l’unico operatore che non fa pagare le ricariche non è colpa mia.
    Tutti quelli che usavano TIM, Vodafone e 3 continuavano a pagare di più (non solo per le ricarche ma anche per le tariffe).
    Non è colpa mia.

    Ma soprattutto non è materia di cui si dovrebbe interessare il governo !!!

    Sarebbe come dire che tra un po’ Bersani stabilirà il prezzo giusto di un lettore di DVD, oppure del forno a microonde.
    Le società, questi “mostri cattivi cattivi che vogliono solo fregare la gente”, hanno dei bilanci. Se da un giorno all’altro qualcuno gli toglie degli introiti tramite leggi estemporanee è evidente che per non andare in passivo devono alzare da qualche altra parte.
    E se non lo fanno vuol dire che ci guadagno davvero troppo tanto da non dover compensare le perdite.

  6. Checco76 ha detto:

    Ma dovevi spendere 50 euro! Magari non tutti possono permettersi ricariche da 50 euro e il mostro di cui parli faceva pagare il costo della tua ricarica a chi poteva spendere di meno!

    Se Wind non avesse fatto pagare a tutti il costo di ricarica non dovrebbe adesso alzare le tariffe (che ripeto non puo’ variare autonomamente, quindi mantieni il tuo piano tariffario e nessuno ti puo’ rompere le scatole!). Il problema e’ che Wind (come le altre sia chiaro) ha intascato un sacco di soldi per un servizio non fornito (la ricarica appunto) e deve ritenersi fortunata che nessuno glieli chieda indietro.

    Il governo deve interessarsi dell’economia! Anche perche’ l’economia si occupa di politica. Il problema dei nostri tempi e’ esattamente questo: la politica non esiste piu’, le sue veci le fa l’economia.

    In particolare il governo dove interessarsi di economia quando la liberazione di un settore non porta ad un abbassamento delle tariffe, ovvero quando la concorrenza viene a mancare e si formano dei cartelli; vedi le assicurazioni, vedi le banche, vedi un’infinita’ di altri settori… E vedi anche il settore della telefonia mobile. Quanto pensi che durera’ skype in Italia?

    Ma toglimi una curiosita’: e’ un bene o un male che non si paghi piu’ la ricarica? Perche’ questo e’ il punto! E se le compagnie telefoniche alzano le tariffe e’ un altro problema che, secondo me, dovrebbe tradursi in un’altra azione da parte del governo, per quanto a qualcuno scocci che ci metta il becco.

  7. Daniele ha detto:

    Certo che è un bene non pagare le ricariche!
    Ed infatti è uno dei motivi che mi hanno spinto a passare a Wind!!!

    Ma il punto NON è questo!
    Quello che io contesto è il principio.
    1) Non è giusto applicare delle leggi di carattere economico dal giorno stesso in cui vengono emanate.
    2) Non è corretto che il governo entri in questi dettagli tecnici.

    Per quanto riguarda il primo punto ci sarebbe molto da dire.
    Ti faccio un esempio: l’anno scorso, dalla sera alla mattina, il tuo amato governo ha deciso di cambiare (=azzerare) completamente le detraibilità che le aziende hanno da sempre avuto per le auto aziendali. Non mi interessa il dettaglio tecnico. Quello che mi interessa è il fatto che le aziende NON hanno avuto alcun preavviso. Quindi chi aveva una flotta di 100 automobili si è ritrovato a dover sopportare una spesa IMPREVISTA di 100 automobili per almeno tre anni (durata media dei leasing e dei noleggi). Una mossa corretta sarebbe stata quella di prendere la decisione e di metterla in funzione dopo un periodo di tempo congruo.

    Per quanto riguarda il secondo punto:
    il governo dovrebbe occuparsi di mancata concorrenza e punire le aziende per questo. Non dovrebbe mettersi a decidere dopo quanti secondi è giusto avere un centesimo di ricarica!!!!!!!

  8. Checco76 ha detto:

    Daniele il problema e’ che in Italia se si vuole far qualcosa lo si deve fare per decreto. Lo stesso Berlusconi, che non stimo politicamente ma di cui apprezzai l’onesta intellettuale nel caso particolare, disse che provo’ piu’ di una volta a concertare molte delle riforme introdotte da Bersani, ma che non ci riusci’! Lo disse lui! Il problema e’ che se qualcuno si mettesse a discutere su questi argomenti non vi sarebbe possibilita’ di trattativa. Se un governo dicesse “dall’anno prossimo la tal tariffa dovra’ scomparire”, stai certo che in Italia il governo o cadrebbe o si verrebbero a creare delle condizioni perche’ la tal tariffa resti in vigore!

    Questo e’ un fatto comprovato da numerose esperienze. Da quanti anni si parla di poter vendere i farmaci generici nei supermercati? Da quanti anni si dice che le licenze dei taxisti dovrebbero ritornare ai comuni una volta che un taxista smette l’attivita’? Sono solo alcuni esempi. Se le aziende ci marciano, dicendo tanto le cose resteranno cosi’, nonostante da piu’ parti gli si faccia notare la cosa, non devono lamentarsi se un giorno qualcuno gli chiede il conto.

    Io pago le tasse (anzi, i soldi delle tasse manco mi entrano in tasca, mi vengono scalati alla fonte) e quando c’e’ una nuova tassa mica posso dire :”non mi avete avvisato per tempo, io avevo fatto gia’ i miei progetti…”. Il discorso e’ diverso, concordo, ma e’ altrettanto vero che le tasse nuove sono ben diverse da soldi che le aziende chiedevano per il costo di ricarica.

    Questo governo non e’ il mio governo. Io lodo l’iniziativa (secondo me coraggiosa) di un ministro di questo governo e, nel caso particolare, un decreto. Il decreto, come dice Franco, e’ come tutte le cose perfettibile, ma ritengo che sia un passo in avanti!

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