R.E.N.A.: Un Futuro per l’Italia E’ Forse Possibile

Pubblicato: novembre 8, 2010 da checco76 in Impegno Civile, Internet, Lavoro, Passione, Politica, R.E.N.A., Societa'
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Sotto la minaccia di non ottemperare piu’ ai doveri coniguali, la Mia Signora mi ha convinto a partecipare all’Assemblea Generale di una associazione alla quale si e’ avvicinata circa un anno e mezzo fa. L’associazione si chiama R.E.N.A. ed ha lo scopo di portare i propri valori fondanti (Apertura, Responsabilita’, Trasparenza, Equilibrio=A.R.T.E.) nel mondo del lavoro e nella societa’ civile.


Non nego che l’idea non mi esaltasse. Si trattava di partire Venerdi’ pomeriggio subito dopo il lavoro ed andare a Torino. In settimana mi ero gia’ fatto un giretto andata-e-ritorto da Parigi ed ero un po’ stanco… Pero’ la Signora ci teneva tanto e, siccome avevamo discusso piu’ volte con punti di vista diversi circa l’associazione, ho deciso di andare a Torino con Lei.

Le mie perplessita’ riguardavano soprattutto la possibillita’ che l’associazione fosse una “scatola vuota”, un bel contenitore impreziosito di belle parole, ma poco concreto; che si trattasse di una serie di opportunita’ che i membri si creassero per poter ottenere credito in alcuni salotti buoni.

L’assemblea era articolata in tre giornate. Il Venerdi’ sera dedicato a due eventi. Una tavola rotonda (anche se in realta’ era ben poco rotonda) per discutere del libro di Bill Emmot (direttore dell’Economist dal 1993 al 2006) “Forza, Italia: come ripartire dopo Berlusconi” cui hanno partecipato personaggi del calibro di Profumo (ex Unicredit…), Guerra (CEO Luxottica), John Elkann. L’altro evento e’ stato un “faccia-a-faccia” tra RobertoCota (Presidente della Regione Piemonte) e Nichi Vendola (Presidente Regione Puglia).

Al termine dei due eventi cena… Alla fine della serata (anzi la cena l’abbiamo saltata causa stanchezza e un po’ di frustrazione) ero quasi deciso a convincere la mia Signora a tornare a casa… Mi sembrava che i miei sospetti avessero trovato conferma. Troppa deferenza verso figure importanti, giovani rampanti che vogliono “farsi conoscere”… No, mi sembrava non ci fossimo. Gente in gamba, nulla da dire, ma non certo la personalita’ che mi aspettavo.

Il Sabato mattina era prevista una visita presso una scuola della periferia torinese, Liceo ScEIntifico (come trovai scritto su una pagella quand’ero studente) per portare l’esperienza dei membri dell’associazione nell’ingresso del mondo del lavoro… Una scoperta! I “Fiketti” della sera prima si sono svestiti degli abiti eleganti e dell’ossequio e hanno dimostrato di sapersi “sporcare le mani”, di avere veramente voglia di fare. In tutto cio’ ha aiutato anche l’atteggiamento (inaspettato) degli studenti: preparati, curiosi, interessati, competenti… Anzi devo ringraziare quei ragazzi per avermi riconciliato con la gioventu’!

E’ stato un momento esaltate… Rimaneva, pero’, la serata del giorno prima ancora viva nella memoria.

L’Assemblea e’, quindi, proseguita con la descrizione dei progetti. Progetti seri, concreti che, ci tengo a specificarlo, non fruttano una lira (anzi… un euro) a chi li segue, anzi… Costa in termini di tempo e fatica (e anche in euro…).

Durante il prosieguo e’ stato anche chiarito il senso dell’assemblea del Venerdi’ sera. L’associazione vuole diventare un’interlocutore importante e farsi conoscere… Un passo necessario per “balzare alla cronoca”. L’obiettivo e’ stato raggiunto, il giorno dopo c’erano decine di link sul web e due articoli sui quotidiani che citavano l’evento.

Intendiamoci: l’associazione non e’ perfetta. Vi sono professionisti di molti campi, ma penso manchi un po’ di praticita’. Sono tantissimi e giuristi, gli economisti e i ricercatori in molti settori, mancano, a mio modesto avviso, i tecnici dell’industria, ingegneri, ma anche chimici e fisici o periti che lavoro nell’industria.

Non penso che diventero’ associato (anzi “aspirante-arenauta”, perche’ prima bisogna dimostrare di esserne all’altezza), in primis perche’ odio essere associato a qualsiasi cosa (non ho mai comprato neppure la tessera per andare allo stadio a vedere l’Inter…); in secondo luogo in questo periodo farei fatica a fornire un impegno costante.

Pero’, con l’aiuto della mia Signora, pensiamo di provare ad organizzare qualcosa in quel della ridente Rozzano… Almeno non continueremo a lamnetarci e basta…

Stay tuned!!! 😀

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