Non stimo il populismo dell’On. Di Pietro, ma questa volta ha ragione; se la politica ed in particolare il governo continuano lungo la direzione attuale, si rischia il morto.

Mi fanno molto arrabbiare coloro che parlano di “parole irresponsabili”. Non sono irresponsabili, sono drammaticamente profetiche. Gli italiani sopportano e sopportano, ma quando poi protestano lo fanno (dal momento che non sono abituati) in maniera esagerata e scomposta. Chi accusa Di Pietro di irresponsabilità agisce come il governo che afferma che la crisi c’e’ perché c’e’ qualcuno che dice che le cose non vanno bene, non perché il sistema non regge; allo stesso modo si da’ dell’irresponsabile a Di Pietro per non voler vedere ciò che nel paese sta effettivamente succedendo.

Speriamo di sbagliarci…

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commenti
  1. frz40 ha detto:

    Sono totalmente irresponsabili, un vero invito a “scusare” la violenza, se questa avverrà. Benzina sul fuoco in un momento che proprio non ne avrebbe bisogno.

    Giampaolo Pansa, non certo berlusconiano che quella violenza la conosce bene, “Qui ci scappa il morto” lo scrive da diversi mesi (ne puoi leggere alcuni articoli sul mio blog); ma il senso e il tono sono del tutto diversi. Un richiamo ad abbassare i toni, non a sollevarli.

    Non è questo il modo di far politica.

    • checco76 ha detto:

      Che “non è questo il modo di fare politica” è un fatto. Ciò riguarda Di Pietro e molti (ovvio non tutti) esponenti sia del centrodestra sia del centrosinistra.

      Temo, però, che il pericolo di una deriva violenta ci sia e sia molto più vicino di quanto si pensi. E’ irresponsabile non volerlo vedere ed e’ da irresponsabili negare che sia un mistero il motivo per il quale ad oggi non si assista a violenti “scontri di piazza”.

      Nella situazione attuale ci vorrebbero azioni e non appelli. Un appello a toni più moderati può funzionare quando la situazione e’ sotto controllo, quando non ci sono tristi profezie circa il futuro. I toni moderati potevano funzionare per effettuare quelle riforme (fiscale, sociale, previdenziale, etc.) di cui l’Italia aveva bisogno. Invece, anche nell’ultima legislatura, abbiamo perso un’occasione.
      Oggi e’ necessario essere pragmatici e dare segnali forti. Tra i segnali forti, a mio modesto parere, c’e’ anche il monito al governo che o si intraprendono delle azioni serie, senza guardare il rendiconto politico-elettorale riportato dai sondaggi, oppure il futuro sarà molto triste. Si tratta di realismo. E nel dirlo bisogna alzare la voce, dato che chi dovrebbe ascoltare si comporta come se fosse sordo.

      L’ostinazione con cui il Presidente del Consiglio rimane al comando di un governo che non ha più credibilità né interna ne’ internazionale lascia stupiti. Il fatto che i suoi alleati (di governo, tra l’altro) propongano scenari contro ogni logica legale e costituzionale e’ indice della precarietà della situazione. Non dimentichiamoci che in passato Bossi affermò che vi erano 100.000 fucili padani pronti per la secessione. Ne basta uno di questi fucili (non proprio di quelli padani evocati dall’On. Bossi, che non sono mai esistiti), magari impugnato da un poveretto disperato che ha perso il lavoro, ed il morto ci scappa e come…
      Mi auguro di sbagliarmi ma, se succederà, spero che si avrà almeno l’onestà intellettuale di ammettere che qualche avvisaglia s’era avuta.

  2. frz40 ha detto:

    Non entro nel merito delle sue considerazioni politiche. Mi limito a dire che un conto è segnalare il rischio di azioni violente, un altro è sbandierarne l’eventualità, tanto più quando potrebbero provenire dallo stesso colore politico.

    Quel “poveretto” non ha bisogno di stimoli di questo tipo.

    Sbagliava Bossi, Sbaglia Di Pietro ed è non da oggi che ci marcia in quel modo.

    • checco76 ha detto:

      Lei ha ragione quando dice che il “poveretto” non ha bisogno di stimoli; ma purtroppo l’unico esponente politico che si e’ accorto del pericolo e che lo ha dichiarato e’ anche quello meno abile nell’arte della retorica.

      Per una volta, però, non mi sento di condannarlo, perchè ho il terrore che quando anche gli altri se ne accorgeranno sarà già troppo tardi.

      Forse esagero, ma sono veramente preoccupato della situazione attuale e della rabbia che vedo montare di giorno in giorno….

      • frz40 ha detto:

        Sono preoccupato certamente più di Lei, ma l’arte della retorica non c’entra per nulla.

        Quando un buon padre di famiglia ha dei figli incazzati con qualcuno, non dice, prima o poi per quello ci scapperà il morto. Lo dice se vuol far montare ulteriormente la loro rabbia. E se quei figli combineranno qalche guaio, lui ne sarà responsabile.

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