“Fate Presto”… Ad Essere Seri

Pubblicato: novembre 10, 2011 da checco76 in Attualità, Cronaca, Economia, Italia, Manovra Economica, Politica, Politici Italiani, Societa'
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“FATE PRESTO” e’ la preghiera che “Il Sole 24 Ora” mette in prima pagina. Ma cos’e’ necessario fare presto?

E’ necessario cambiare governo? E’ necessario diminuire il debito? E’ necessario riformare le pensioni o rispondere alla lettera della BCE?

In realtà tutte e nessuna delle azioni di cui sopra sono necessarie. L’Europa, il mondo ci chiedono di essere seri, di essere pratici, di decidere una strada e perseguirla. Di assumerci la responsabilità dei nostri errori ed anche degli errori fatti nel passato. Di lavorare e lavorare duro, solo così saremo credibili e potremo decidere da soli il nostro futuro!

Chi non lo capisce pagherà le conseguenze… E noi con loro…

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commenti
  1. carlet ha detto:

    C’è qualcosa che non mi torna: per risolvere i nostri problemi dovremmo, alla fine dei conti, stare peggio tutti?Ammesso che sia ragionevole siamo sicuri che poi avremmo risolto i problemi? La mia opinione è che ci stanno chiedendo di mettere del nastro adesivo per tenere insieme la macchina, ma temo che comunque al suddetto mezzo rimanga corta vita. A parere mio, poi, i mezzi(paesi)più virtuosi sono quelli che hanno utilizzato più nastro adesivo e ad oggi nessuno ha pensato a sostituire il mezzo e probabilmente non sanno nemmeno come farlo.

    • checco76 ha detto:

      Sono perfettamente d’accordo che ciò che andrebbe cambiato non e’ lo spread, la borsa, il sistema pensionistico, etc., bensì il modello di sviluppo!

      Per fare ciò, pero’, sono necessari decenni. E’ un periodo in cui il sistema capitalistico/finanziario segna il passo. Sarebbe cosa buona e giusta che venissero prodotti nuovi modelli perché e’ chiaro che lo sviluppo fine a se stesso non e’ sostenibile… Ritengo che oramai sia chiaro a tutti. Siamo quasi in 7.000.000.000! Non ci sono, mantenendo il trend odierno, risorse per tutti.

      Abbiamo 2 scelte esclusive, una guerra o un nuovo modello di progresso civile/economico/sociale!

      Ciò che sta succedendo in questi giorni e’, come dici tu, evitare un il baratro, ma la questione non si ferma – e non potrà fermarsi – qui. C’e’ bisogno di studiare nuove vie e nuove forme di progresso. Come? Non ne ho la benché minima idea, sono aperto ad ogni iniziativa e proposta. Ma sarebbe folle pensare, non solo a livello nazionale ma anche Europeo e Mondiale, che le cose possano continuare in futuro nello stesso modo…

      (chiedo scusa per eventuali errori di battitura, ma sono in metro!)

  2. Skyler ha detto:

    Un metodo c’è: sostituite il modello di sviluppo attuale basato su criteri quantitativi con uno basato su criteri qualitativi.
    Avere l’obiettivo di guadagnare tanto vendendo tanto non e’ sostenibile. Avere l’obiettivo di guadagnare tanto vendendo beni di qualita’ può esserlo.
    Inoltre, svilppare il mondo dei servizi al cittadino può non solo migliorare la qualita’ della vita ma può anche creare una nuova e ampia fonte di reddito.
    Non mi interessa poter comprare a basso prezzo fragole in inverno se sanno solo di acqua e zucchero, mentre sono disposta e interessata, in estate, a pagare di più quelle buone.
    Non voglio avere mille magliette in acrilico che ho pagato poco ma che dovrò buttare dopo pochi utilizzi, preferisco pagare di più un prodotto di qualità.
    Per non parlare dello sviluppo delle infrastrutture e delle possibilità che offre il mondo delle energie alternative.

    • carlet ha detto:

      tu te lo puoi permettere…e il resto del mondo?o se preferisci degli italiani che fanno fatica?

      • Skyler ha detto:

        Paradossalmente in un sistema consumistico come questo, ad essere più esposti all’influsso del marketing “emozionale” contemporaneo sono proprio quelli con minor istruzione e con redditi più bassi.
        Non parlo di beni di lusso ma di beni quotidiani che, se comprati e usati con cura, possono portare ad un notevole risparmio.
        per quanto riguarda invece beni più durevoli, il vecchio detto del “chi più spende meno spende” e’ ancora valido (e nei caso in cui non lo sia, la colpa e’ del consumatore che non e’ in grado di valutare e distinguere).
        Dovresti passare da noi più spesso così potremmo parlarne più a lungo 😀
        Dico bene tesoro?

      • checco76 ha detto:

        Come darti torto??? Sono d’accordo! Se guardo in casa nostra vedo un sacco di cose inutili! Ho 40 magliette che non uso… Perché le ho??? Amore più spazio per te!!!!

        🙂

  3. carlet ha detto:

    Vado molto fuori tema ma è da raccontare…
    Mi entra una cliente, fa il suo dovere(spendendo), poi prima di uscire mi chiede se lavoro anche di notte perchè voleva sapere se ero io nel distributore automatico a consegnarle i film quando veniva. Io gli rispondo che avevo assunto un marocchino per quel compito. Alla fine ho dovuto dirgli che scherzavo perchè ci aveva creduto…

  4. Lorenzo ha detto:

    “Di lavorare e lavorare duro”

    Sei il mio “Gondrano” preferito, amico mio.

    “solo così saremo credibili”

    La credibilita’ non si guadagna col buon esempio a quei livelli, ma con l’arroganza.

    Direi che una nuove legge elettorale, limite di legislature, cancellazione di privilegi e basso stipendio spingerebbe ben altre persone a fare politica in Italia.

  5. Lorenzo ha detto:

    Leggo ora che su wiki Gondrano e’ anche descritto come “non molto intelligente” 😀 – naturalmente questo NON ti accomuna al cavallo.

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