Sono pronto a scommettere che il PDL punterà la prossima campagna elettorale sul tema del ritorno alla Lira.

A chiunque pensasse di dar credito a cotanto delirio anticipo che:

1) Se hanno un mutuo è molto probabile che le banche vorranno essere pagate in euro.

2) La benzina aumenterebbe a livelli che ci faranno rimpiangere quelli attuali

3) Meglio procurarsi una stufa a legna e andar per boschi, perché col cavolo che ci paghiamo il gas.

4) Facciamo fatica a finanziare il nostro debito avendo una moneta forte, figuriamoci con la Lira.

5) I paesi con i quali dovremo competere non saranno quelli del nord Europa (i materiali di qualità costano e non avremmo i soldi per comprarli), ma i paesi emergenti, Cina in primis, e sarebbe un suicidio.

Quanto sopra sono solo alcuni esempi… Se gli italiani ci crederanno, beh significa che sono un popolo di idioti ed io, con quel poco di amor proprio che ho, non voglio far parte di una schiera di imbecilli. Spero solo non saremo costretti ad andarcene!

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commenti
  1. condivido completamente le tue riflessioni!

  2. carlet ha detto:

    Per passare alla lira credo che servano delle motivazioni. Forse l’unica che potrebbe essere forzatamente accettata sarebbe il fallimento. L’unico esempio che abbiamo, che io sappia, è l’argentina e in dopo un breve periodo orribile direi che ora sta andando bene.Tutte le tue ipotesi, pur condivisibili, sono l’ovvia sfaccettatura negativa. Ma ne esistono tante altre positive.

  3. carlet ha detto:

    Scusa…colpa mia…sono stato troppo carino.
    Se si passasse all’euro tutti i c/c e gli investimenti verrebbero svalutati e se le banche continuassero a volere i soldi in euro distruggerebbero del tutto lo stato con la totale pedita dei crediti.Il debito dovrebbe per forza essere svalutato altrimenti torneremmo al problema dei mutui.Svalutare la lire significa certamente aumentare il costo della vita ma anche offrire all’estero un prodotto ad un prezzo più vantaggioso degli altri.A chi compra i nostri bot, dalla cui domanda ne deriva l’interessa da dare, non interessa se la gente è alla canna del gas ma se l’economia dello sato funziona. E comunque non sarebbe un problema perchè con una moneta nazionale si può stampare a manetta come del resto stanno facendo sia gli USA che il JAP.La svalutazione ipotizzata potrebbe essere del 30%.Non vedo per quale ragione una materia prima da lavorare e rivendere all’estero non dovrebbe essere più fatta.

    • checco76 ha detto:

      1) Svalutare la lira non significherebbe offrire prodotti più vantaggiosi rispetto a Cina, India o Brasile… Non siamo più negli anni 80. Un lavoratore Indiano non so se arriva a aguadagnare 150 dollari al MESE!
      2) Se la gente è alla canna del gas l’economia di un paese non funziona. 100 ricchi non fanno la fortuna di uno stato, che basa la capacità di rifondare il proprio debito sulla massa della popolazione (questo è il motivo per cui in questi mesi si tassano le masse popolari e non l’elite)
      3) Se si svalutasse del 30% la moneta non saremmo più in grado di acquistare materia prima. Per far funzionare i macchinari servono gas/petrolio/carbone e noi non ne abbiamo… Ciò che si risparmierebbe da una ipotetica diminuzione del costo del lavoro lo spenderemmo in spese di produzione…

      Si può parlare di tutto, anche del ritorno alla lira, però, chi propone lo scenario dovrebbe anche dire che un domani potremmo non essere in grado di avere medicinali e di far funzionare gli ospedali. Abbiamo 2000 miliardi di euro di debito pubblico, non so se ce ne rendiamo conto!

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