Sentenza Scuola Diaz: Fu Mattanza

Pubblicato: luglio 6, 2012 da checco76 in Attualità, Cronaca, Economia, Giustizia, Italia, Orrori, Pensieri, Politica, Societa'
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Forse un giorno si farà luce anche su ciò che successe in città. Per ora – dopo 11 anni – accontentiamoci del terzo ed ultimo grado di giudizio che condanna i vertici delle forze dell’ordine per la mattanza organizzata alla Diaz.

Qualcuno, infatti, mandò una squadra di picchiatori (in realtà dei ragazzi che non facevano nient’altro che eseguire degli ordini) a massacrare dei ragazzi (e non solo) che la notte successiva agli scontri in piazza di Genova si erano recati alla scuola Diaz per dormire. Il pestaggio venne organizzato senza una ragione e, per dargli una motivazione, vennero create prove false.

Ma perché successe tutto ciò? Io ho un’opinione ed è molto connessa ai nostri giorni. All’epoca stava nascendo il movimento NO-GLOBAL, un movimento trasversale che era contro il modello economico e di sviluppo che si stava affermando. E così in occasione dei vertici dei G8, il movimento organizzava delle mega-manifestazioni.

Qualcuno degli esponenti iniziava a contare e, quindi, bisognava fermarli. Prima di Genova c’era stata Goteborg – lo so perchè mi trovavo a Goteborg quell’anno -, lì non ci scappò il morto, ma i poliziotti svedesi furono zelanti come quelli italiani e fu un miracolo se in quel caso, nonostante un po’ di pallottole, nessuno perse la vita.

Il morto a Genova, invece, ci scappò (Carlo Giuliani) e fu il pretesto perchè i successivi incontri dei potenti si tenessero in luoghi inaccessibili. Nel contempo l’opinione pubblica venne aiutata a schierarsi contro il movimento che al G8 chiedeva condivisione delle scelte, altrimenti chiamata democrazia.

La crisi finanziaria che oggi viviamo, sarò eccessivo, la stiamo pagando anche per non aver voluto ascoltare le voci che negli anni ’90 e 2000 si levavano e che mettevano in guardia dal vicino tracollo. Chissà se – grazie alla debolezza dovuta alla crisi – altri movimenti (come per esempio “gli indignados” o “99%”) avranno più fortuna?

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commenti
  1. Skyler ha detto:

    Sono daccordo. Ricordo l’atmosfera di speranza di un mondo più giusto quando e’ crollato il muro di Berlino, negli anni successivi si e’ parlato di Terza via, si e’ assistito ad un vero e proprio boom di associazioni di volontariato internazionale, di ONG umanitarie, di movimenti che denunciavano il fatto che il nostro benessere si fondasse sullo sfruttamento del terzo mondo. Osservando tutto questo dalla cortina di ferro che piano piano si stava alzando per un momento ho sperato che un mondo migliore fosse possibile. Eppure presto ho capito che i vincitori della guerra fredda non si sarebbero presi, oltre all’onore della vittoria, anche l’onere della responsabilità che quella vittoria comportava. Speravo che il “popolo di Seattle” (ve lo ricordate?) fosse l’inizio di una nuova fase ma il tempo di pensarlo, il tempo di assistere alle manifestazioni giganti in giro per tutto il mondo occidentale…e tutto era già oscurato dall’11 settembre e dalla fabbrica della paura che quell’avvenimento ha innescato come pure dalla “New economy” che prometteva guadagni facili.
    eppure, da inguaribile ottimista, io credo che una volta nata un’idea non la si possa cancellare fino a quando non si prendera’ tutto lo spazio che reclama. se non allora – sara’ ora, ora che il fallimento di quel sistema basato su paura e denaro ci aiuta a ricordare quali sono le cose che contano davvero.

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