Archivio per settembre, 2012


20120928-090345.jpg

“Happiness Is a warm gun” cantavano i Beatles, ed avevano ragione. Negli ultimi 8 mesi le ore di sonno sono state poche, nelle ultime tre settimane, se possibile, ancora meno.

Morale: occhiaie scavate come solchi in un campo arato!

Se quell’ora concessa tra un pianto e l’altro della piccola è rovinato da un insignificante esserino molesto, ecco che la gioia di friggere quegli insettini con la racchetta che mi ha portato mia suocera (e che avevo inizialmente sottovalutato) diventa incommensurabile!!!

Un piacere secondo solo a far scoppiare gli involucri protettivi millebolle!!!

Annunci

Provare ad andare sul sito di Unicredit per valutare la “convenienza” dei mutui proposti, verrete invitati a fissare un appuntamento in filiale.

Beh, un consiglio: non fatelo! Si tratta di un’inutile perdita di tempo. Chiunque troverete dall’altra parte, direttori di filiale compresi, non saprà dirvi altro che non può sapere con certezza se il mutuo vi verrà concesso oppure no. A meno che il prestito di cui necessitate sia talmente irrisorio da non costituire alcun “rischio” per la banca.

Ieri abbiamo provato a chiedere al direttore di una filiale UNICREDIT (banca presso la quale siamo titolari tra io è mia moglie di 3 conti correnti e presso cui paghiamo già il mutuo della casa dove risediamo) quale, estinto il mutuo in essere, potesse essere il massimo mutuo a noi concedibile, la risposta è stata quantomeno bizzarra:”non lo so!”.

Non è che chiedessimo una firma col sangue, ma un’idea di massima; ti ho portato il CUD, ti dico quanto guadagno al mese, vedi i dati di 3 conti correnti e non sai darmi una risposta?!?!? E poi mi dice che in filiale quest’anno hanno concesso un solo mutuo… E allora mi chiedo:”ma di che diavolo campate? Le banche non dovevano prestare denaro?”.

Vabbè, no comment… Risparmiate il vostro tempo, io per questa infruttuosa consulenza ho buttato via mezza giornata di ferie…


Dalle dichiarazioni della Sig. Polverini risulta che Ella nulla sapeva della spartizione dei denari che venivano distribuiti tra gli eletti della maggioranza che la sosteneva, ma sa benissimo che tali denari venivano distribuiti anche prima che Ella diventasse governatrice…

Interessante: Renata Polverini conosce il passato ed ignora il presente.

Ma perché non se n’è rimasta zitta? Ha perso un’occasione per evitare d’insultarmi… Con certe affermazioni mi pare evidente che mi dia del cretino! Secondo Lei, io dovrei credere che mentre era a conoscenza delle furbate altrui, era all’oscuro di quanto facevano i suoi? E mi chiedo:”perché non li ha denunciati in passato questi altrui noti comportamenti? Forse perché riteneva normale che così si facesse? Ed allora anche i propri che male facevano?

Sig. Polverini, per cortesia, si dimetta e non mi prenda anche Lei per i fondelli…


Ieri sera a Piazza Pulita Alessandra Mussolini ha paragonato il “caso Marrazzo” con il “caso Polverini”.

Mi scuso per la trivialità della prossima affermazione che potrebbe turbare la sensibilità di qualcuno, però non posso non ricordare alla Sig. Mussolini una differenza fondamentale tra i due “casi”: nel caso di Marrazzo, l’ex governatore ebbe almeno la decenza di usare il proprio di c**o!!!! I soldi, nel caso Fiorito, sono i nostri!!!

Semmai il caso Marrazzo ricorda la vicenda Berlusconiana delle “olgettine”, con la sola differenza che in un caso allo scandalo seguirono le dimissioni, nell’altro no…

Bisognerebbe smetterla col permettere a tutti di dire tutto… Altrimenti si manda tutto in vacca e si finisce come siamo: disperati e senza via d’uscita!


Leggo a Pag. 9 de “Il Corriere Della Sera” che Renata Polverini durante l’accorato intervento di ieri avrebbe detto:”Non possiamo permettere a nessuno, soprattutto ai giornalisti, di dipingerci per quello che siamo”

Ha ragione la Renata… Che schifo!


Se l’aria di Milano ha il tanfo che sento mentre cammino lungo Viale Molino Delle Armi, forse sarebbe stato meglio evitare di smettere di fumare!!!

Almeno non me ne sarei accorto…


L’Italia è un giardino Fiorito per coloro che tra i propri “Lusi” e costumi hanno quello di fare i ricchi con i soldi altrui.

C’è stato Lusi che usava i soldi di un partito defunto. Minzolini che usava la carta di credito della RAI per gli affaracci propri. Neither the Last nor the least, è il turno di Franco Fiorito, consigliere regionale del Lazio, che si comprava automobili e si pagava cene da nababbo con i soldi del partito.

Il denominatore comune ai tre casi descritti è il fatto che nessun dei signori sopracitati utilizzava i propri soldi, ma in tutti i casi venivano utilizzati soldi pubblici, cioè anche miei…

Il timore è che si tratti solo di questione di tempo, fino ad arrivare al prossimo caso… E allora? E allora è sbagliato dire che “i politici sono tutti uguali”, ma per evitare che i politici diventino sempre più uguali tra loro è necessario introdurre delle regole che limitino la possibilità che un individuo diventi per troppo tempo referente d’interessi; in altre parole è necessario stabilire un numero massimo di mandati…

Basterebbe anche solo questo al PD per disinnescare, almeno in parte, la bomba Grillo, chissà perché non lo propone?

Bah, chissà???