Delusione

Ogni volta che ascolto un leader politico che parla in tv rimango sconcertata da quanto sia distante da me (e forse da molti altri come me). Parlano tanto ma le persone comuni non le ascoltano…

Ho sempre votato centro-sinistra, per motivi storici, personali, culturali, ma soprattutto perché credevo che fosse la forza politica più vicina alle persone normali, quelle semplici, oneste, che hanno sempre dovuto fare da sé e che non partono avvantaggiate per parentele, eredità, appoggi etc. Quelle che le tasse le pagano sempre e tutte anche quando potrebbero evitarlo (e che per questo non si sentono eroi ma semplici cittadini).

Questa volta però no. Mi dispiace e molto, ma sono stanca di essere presa in giro.

Perché?

La domanda non è “Perché ho deciso di non votarli questa volta” ma piuttosto “Perché dovrei”?

Io sono giovane…e loro di giovani, di futuro, non parlano mai. Quale progetto mi propongono, nel lungo periodo? Boh… Giorni e giorni a parlare di IMU, dello scandalo MPS, di un sacco di altre cose di breve periodo ma alla domanda “Come vedono l’Italia tra 20 anni?” non ho ancora sentito un accenno di risposta.

Sono mamma di una bimba piccola e una lavoratrice a tempo pieno…e loro di servizi (non dico di incentivi) alla famiglia non mi parlano mai.

Forse il mio peccato originale è che non sono Berlusconi…per parlare di lui trovano sempre il tempo…(senza rendersi conto di essere, in questo modo, i fautori della sua rinascita…).

Credono ancora che la scelta sia tra desta e sinistra… Ora, io sono nata in una terra che la divisione tra destra e sinistra l’ha vissuta molto più della maggioranza di loro, e non in teoria, ma nella vita quotidiana di ogni giorno. E nonostante questo riconosco che oggi parlare di un mondo diviso tra destra e sinistra vuol dire vivere fuori dal proprio tempo.

E poi, perché dovrei dare il voto a chi non ha mai neanche provato a chiedermelo?

Non un volantino, un comizio, un invito ad una serata al circolo di partito più vicino in cui chiedano quali sono i bisogni dei cittadini  o dove spieghino il loro programma di governo. Ma tutti i soldi che prendono con i rimborsi elettorali dove vanno a finire se neanche in piena campagna elettorale – a parte in TV – non si sente volare una mosca?

Perché io devo continuare a sentire la maggior parte dei miei coetanei vivere nel precariato più totale, vedere giovani coppie e giovani famiglie come la nostra pagare il mutuo a condizioni pesantissime quando loro a tutti i livelli (tolti i comuni) vivono con degli stipendi assurdi, con privilegi indecenti, mutui a tassi agevolati etc. etc.? Perché, in un periodo di crisi come questa non possono fare anche loro il gesto, per esempio, di devolvere l’eccesso delle loro entrate sopra i 4.000 Euro ad un ente di beneficenza o alla ricostruzione dell’ala di una scuola o di un ospedale oppure ad un fondo per aziende?

Cosa abbiamo in comune? Cosa ne sanno di me e di cosa ho bisogno?

Mi spiace ma dato che il mio voto non vi interessa non ve lo dò più, è l’unica cosa che posso fare.

Non credo che ne sentirete la mancanza…o forse sì?

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commenti
  1. Daniele Galeone ha detto:

    ORWELL PRENDE CASA A BRUXELLES

    La UE sta predisponendo un extra-finanziamento di 2 milioni di euro, oltre i settecentomila preesistenti, per avviare, in vista delle elezioni europee del 2014, un massiccio piano di contro-informazione digitale, per mezzo dell’inquinamento dei principali blog e social forum (Twitter,
    Facebook, ecc.) nei quali si manifestino istanze anti-europeiste.

    Le false contro-opinioni, dell’ infestazione delle quali saranno incaricati funzionari UE soprannominati “Troll”, dovranno manipolare ed incanalare il dibattito digitale, comportare esternazioni benevole (quando non entusiaste) nei confronti della UE, raccontare quanto essa sia bella, brava e buona, che le cose non vanno poi così malaccio, e che la risposta a questa nuova crisi capitalistica globale, all’aumento delle disuguaglianze, allo strapotere della finanza creativa, alla recessione, alla disoccupazione-record, alla mancanza di futuro, ad una generazione di giovani perduta, al tramonto dello stato sociale, sta semmai in “PIU’ Europa”, e non in meno Europa, essendo che la UE, ed essa soltanto, ci guiderà in direzione del Sol dell’Avvenire. Amen.

    La propaganda del MinCulPop della UE, dal carattere tanto più pervasivo ed intenso in quei Paesi in cui più vive sono le istante euro-scettiche, sarà finanziata, naturalmente, con i denari del contribuente.

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