Archivio per gennaio, 2014


Dopo quanto è accaduto oggi, mi auguro che la Presidente Boldrini dia le dimissioni.

Perché attuare una norma mai utilizzata prima (la famosa tagliola) per far approvare un decreto sulla rivalutazione del capitale di Banca D’Italia, che darà vantaggi solo alle banche private, mi sembra veramente una enorme porcata anti-democratica! È anche un pericoloso precedente…

La verità è che non c’è più democrazia in questo paese. C’è un governo non votato, un parlamento eletto con una legge illegittima, un Presidente della Repubblica che fa il capo del governo, una legge elettorale imposta da un pregiudicato… Non vado avanti, ma credo che quanto detto sopra basti… Non temo smentite…

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Sono a casa per colpa di qualche piccolo inconveniente: stomaco in disordine, schiena bloccata, mal di gola, cervicale sfondata e altre amenità.

Mi trovo, quindi, spalmato sul divano a guardare la TV, quando SKY mi comunica (tramite messaggio a video) che devo comunicare il mio nuovo IBAN cui addebitare il canone mensile, dal momento che quello vecchio non è più attivo. “E LA MADONNA!!!” avrebbe detto Renato Pozzetto… Chiamo SKY!

Mi risponde “CLAUDIO” dall’Albania. Mi dice che devo mandargli un nuovo IBAN e che per il canone non pagato mi verrà inviato un bollettino postale. Chiedo il motivo, mi dicono che non ho pagato… Caro Claudio, questo l’avevo capito, ma perchè? Non sa, gli devo comunicare un nuovo RID via Fax… Boh. Chiamo la banca!

Chiamo subito la Banca (UNICREDIT)!!! Mi rispondono, tra l’altro molto gentilmente – e chi se lo aspettava??? – che la domiciliazione è attiva e funzionante, che sono già il terzo oggi a chiamare per problemi con le domiciliazioni di SKY, che sono cambiate le modalità di addebito dei RID e che, forse, c’è qualcosa che SKY non ha aggiornato… Ok, assodato che ho i soldi sul conto, che la domiciliazione è attiva, che non sembrano esservi problemi lato banca: RICHIAMO SKY!

Mi risponde una signora a cui provo a spiegare il problema… La signora è un po’ incazzata… Mi dice che “La banca non può dire che è colpa di SKY”… Le spiego:

  • che a me poco frega di chi sia la colpa;
  • sono un cliente di SKY e di UNICREDIT;
  • che la mia premura è pagare i servizi di cui usufruisco… Cosa che fino ad oggi ho sempre fatto e che vorrei continuare a fare;

quindi… Dato che pago entrambi per i servizi richiesti e dal momento che non c’è nulla che io possa fare, si mettano d’accordo tra di loro!

Per ora SKY ha inoltrato di nuovo il RID alla banca, ma sono abbastanza grande per sapere che non basterà… Vi terrò informati!


On. Boccia, Lei che voleva far pagare le tasse a Google, Apple, etc., perchè non grida e fa pagare le tasse in Italia anche alla FIAT ora che ha sede fiscale in GB????

Dai, sù, un po’ di coerenza!!!


Oramai chi legge questo blog sa che di recente, non fidanodmi più di ciò che dice il PD, dubito fortemente di tutto ciò che gli esponenti del medesimo partito dicono. La Bonafè è un fulgidissimo esempio di YES-MAN (WOMAN, in questo caso) che riporta slogan di cui non conosce i contenuti.

Per valutare quanto L’On. Bonafè dice sulle province vi invito a leggere (sono poche pagine e basta scorrerle per capirne il senso) la relazione della Corte dei Conti (la trovate qui). Il sunto è molto semplice: le province di fatto non scompaiono; non c’è risparmio nel lungo periodo, è altresì probabile un aumento di spesa nel breve-medio termine.

Mi permetto di dire, inoltre, che è interessante che una Onorevole della Repubblica, firmataria di una mozione, decida di non votarla per spirito di partito e salvaguardare un accordo con un condannato in via definitiva.

Vede, Onorevole Bonafè, se Lei fosse stata eletta con le preferenze (che non volete nella legge elettorale, ma che sostenevate fino al giorno prima dell’incontro Renzi-Berlusconi), avrebbe dovuto rendere conto ai suoi elettori e non al Partito… Ma è troppo complicato il ragionamento, me ne rendo conto.

E’ inoltre scandaloso che l’intervistatore – l’immarciscibile Bruno Vespa – non abbia letto almeno la relazione della Corte dei Conti… Ma non dovrebbe essere un giornalista? Boh…

Morale, chi secondo voi è più credibile?


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Succederà ciò che è successo con Falcone e Borsellino, gli uomini dello Stato (ovvero i rappresentanti delle istituzioni) si stracceranno le vesti, non prima di essersi tenuti a debita distanza dai funerali per “questioni di ordine pubblico”, ovvero evitare il (proprio) linciaggio.

Poi inizieranno a dedicargli strade, scuole, aeroporti, borse di studio da 50€ l’anno ed altre amenità. Le citazioni si sprecheranno e verranno interrotte da applausi commossi e standing ovation.

Quei pochi che si ricorderanno come sono andate le cose rammenteranno che si trattò (esattamente come Falcone, Borsellino, ma per andare ancora più indietro nel tempo potremmo citare Ambrosoli) di un uomo lasciato solo dalle Istituzioni che avrebbero dovuto difenderlo; di uno Stato incapace di farlo partecipare ad un’udienza perché non era possibile un trasporto sicuro…

La colpa di Di Matteo, però, non è stata quella (così come per Falcone e Borsellino) di aver intaccato gli interessi della Mafia, ma di aver provato a capire come la Mafia trattasse con quelle stesse Istituzioni che oggi lo lasciano solo.

Domani, dopo la mattanza, qualcuno verserà qualche lacrima, ma saranno lacrime di sollievo…


111 favorevoli, 34 astenuti!

Dov’è lo scontro? Nemmeno un voto contrario! Si chiama plebiscito, non scontro.

Al PD (che ho votato tante volte in passato per cecità) gli accordi con Berlusconi sono sempre piaciuti. Ora si fa finta di parlare di scontro, ma in realtà non c’è nessuno scontro, bensì una grande comunione d’intenti…