Archivio per la categoria ‘Economia’


Abito a Rozzano, ridente comune a Sud di Milano. A dire il vero non si capisce cos’abbia da ridere dal momento che se ne parla solo per persone scomparse, fallimenti di municipalizzate, presepi più o meno mancati.

In fondo, però, se si escludono le zanzare io a Rozzano ci sto bene. Almeno per adesso. Potrei starci meglio? Hai voglia! Soprattutto se completassero il prolungamento della linea tranviaria 15, che da piazza Fontana termina attualmente (per chi è pratico della zona) in prossimità della Torre della Telecom.

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Chi non è abituato a perdere spesso reagisce male. È il caso della Sig.ra Merkel, e più in generale della Germania, che, dopo l’alzata di testa del popolo greco, sta ben pensando di fargli riabbassare il capo a furia di mazzate.

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Votate no per dare un mandato forte al Vostro primo ministro.

Votate no per dire che è necessaria una soluzione definitiva.

Votate no per non essere ostaggio dì nessuno.

Votate no perché forse qualcuno si svegli.

Votate no per affermare la vostra sovranità.

Votate no perché le soluzioni che vi hanno fino a oggi imposto sono state tutte sbagliate.

Vi sono altri 100 motivi. 


Premiare il merito.
Ma cos’è il merito?

Io me lo chiedo da tempo. È forse fare bene il proprio lavoro nei tempi stabiliti? A prima vista sembrerebbe di sì… Ma quell’aggettivo “bene” cosa significa? Difficile da spiegare.

E poi nei tempi stabili; chi li stabilisce i tempi? Quasi mai chi detta i tempi è colui che li deve rispettare.

Oramai lavoro da più di dieci anni e una cosa l’ho imparata: le aziende non premiano il merito, premiano la disponibilità. Non è una critica, è un fatto. Tra l’altro non ritengo che sia neppure sbagliato, nel senso che è comprensibile che una organizzazione premi chi si dedica di più all’organizzazione stessa.

Non è una condizione sufficiente, ci mancherebbe, ma è sicuramente una condizione necessaria.

È proprio per questo che oggi come oggi si cerca di rendere i lavoratori più dipendenti dalle aziende (più precari) in modo che siano disponibili. Si interviene sui contratti e sulle forme di lavoro, infatti. Se si volesse creare merito, s’interverrebbe sulla scuola e l’università. Si vuole aumentare la base dei disponibili.

No, oggi non si “premia” il merito si “premia” chi è disposto a sacrificare se stesso per l’azienda… È il motivo per cui le donne sono discriminate; per cui società come Apple pagano il congelamento degli ovuli delle proprie dipendenti…

Io,quindi, diffido di chi mi parla di merito… Se ci fosse ancora qualcuno a seguire questo vituperato blog, chiederei opinioni, ma probabilmente rimarrò con la mia sola…

Tristezza…


Come mai l’anti europeismo trova terreno fertile? Io credo perché l’Europa viene da molti percepita come un nemico. E chi la dipinge come tale? Senza riflettere verrebbe da rispondere che a definire l’Europa come la causa di ogni male sono gli Antieuroperisti, ma, così facendo, temo si confonderebbe la causa con l’effetto.

Qualcuno ha mai fatto caso che dai governi degli ultimi anni tutti i prelievi fiscali erano causati dal fatto che “ce lo chiedeva l’Europa”?
L’ultimo in ordine di tempo è stato l’aumento dell’imposta sulle rendite finanziarie. “Serve ad allinearci all’Europa” dicono. Il che è vero, ma perché allora non ci allineiamo anche ai salari medi europei? Oppure alla tassazione media europea?

È presto detto. L’Europa non c’entra nulla, è la nostra classe dirigente (politica e non) che, per giustificare la propria incapacità, utilizza l’Europa come capro espiatorio.

Difendere l’Unione Europea per questa gente non significa difendere un grande progetto di pace e unione dei popoli, significa semplicemente salvare il proprio paracadute…

Vi rimando al seguente link e ditemi se non vorreste un adeguamento all’Europa… Altro che 80 euro!

STIPENDIO MEDIO EUROPEO


Al di là dell’aspetto fisico, altrimenti la Boldrini mi darebbe subito del sessista e possibile stupratore, la grande differenza, secondo me, sta nell’onesta intellettuale.

Lo so, sembra un paradosso parlare di intelletto argomentando su Calderoli, però quando fece una legge porcata lo ammise il giorno stesso.

La Boschi, nonostante sia riuscita nell’impossibile compito di peggiorare una legge pessima, non lo ammetterà neppure sotto tortura…

E noi che pensavamo che non potesse capitarci nulla peggio di Calderoli!! Illusi…


Tra una contrazione e l’altra ho ascoltato un po’ del discorso del neo-presidente del consiglio. Interessante ed ambizioso. Molti buoni propositi. Bellissimo il passaggio sull’istruzione.

Però… Perché c’è sempre un però…

1) perché invece di dire che il problema del lavoro in Italia è dovuto alle regole, non si dice la verità ovvero che burocrazia e corruzione disincentivano gli investimenti? (È il risultato di tutte le ricerche e dei sondaggi sottoposti agli investitori esteri)

2) dove trova i soldi? IMU? Patrimoniale? F-35? (NO)-TAV? Io non l’ho capito!

3) il governo non crea lavoro, al più crea le condizioni per investire…

4) La maggioranza è la stessa e Napolitano piuttosto che andare a votare fa tornare al governo Berlusconi