Archivio per la categoria ‘Filosofia’


bladerunnerroybatty

Per la serie “le parole contano”, vorrei fare un appello:

Basta. Basta accettare di essere definiti “Risorse Umane”.

Ma si può sapere chi ha deciso che gli esseri umani debbano – o, meglio, possano – essere associati a materie produttive inanimate???

E soprattutto, perchè lo accettiamo senza colpo ferire?

Io non ci sto più. E quando mi chiameranno all’ufficio dell’HR io preferirò far notare che vado all’ufficio del Personale

A pensarci bene l’epressione “Risorse Umane” rispecchia bene l’epoca che nella crisi mondiale sta vivendo il suo apice, quella che aveva nel profitto e nell’arricchimento personale lo scopo ultimo del proprio impegno, da perseguire in ogni modo e con ogni prezzo… gestendo al meglio le risorse a propria disposizione, fossero esse finanziarie, naturali o umane. E poco importa se una cattiva gestione di queste risorse porta alla perdita delle stesse. In fondo, che differenza c’è tra la perdita di risorse finanziarie, la perdita di risorse naturali e …la perdita di risorse umane?

Non sono solo parole.


Premessa: Nel caso in cui vi sia tra voi qualche anti-clericale giurato lo invito a resistere, ad arrivare alla fine del post e darmi la sua opinione sull’argomento. Iniziamo…

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Dal momento in cui è salito al potere il Governo Monti l’Italia smebra essersi svegliata da un lungo torpore durante il quale l’estremizzazione del conflitto tra i due schieramenti principali aveva fatto perdere di vista la realtà nella quale vivevamo. Tra chi proponeva il Partito della gnocca e chi ripeteva fino allo sfinimento che Berlusconi doveva dimettersi, persino i più imperterriti sosotenitori dell’utilità della politica iniziavano a gettare le armi per sfinimento.

Poi, di colpo, tutti – anche quelli che di politica non si interessavano più da anni – ci siamo bruscamente svegliati trovandoci sull’orlo del baratro del default. L’angoscia è stata tanta perchè, anche senza capirne profondamente le conseguenze, tutti intuivano che si trattava di “qualcosa di grosso”, un’onda anomala che ci avrebbe travolti tutti senza eccezioni. E allora grande sostegno al salvatore della patria e ai suoi volenterosi collaboratori anche se non sono usciti da una consultazione elettorale.

Bene, ora che il momento peggiore sembra passato e che possiamo guardare al tutto da una prospettiva un po’ più ampia e meno condizionata dal panico, la domanda del giorno sembra essere questa: se dei tecnici che fino al giorno prima facevano altro sono riusciti a risollevare le sorti del paese in così poco tempo, a che serve la politica? I partiti hanno fallito?

Crisi dei partiti e crisi della democrazia. Nei sondaggi aumenta in modo esponenziale il numeo degli indecisi e di quelli che non intendono andare a votare. Aleggia nell’aria la fatidica domanda: “E adesso come faccio a votare le solite vecchie facce dopo aver visto che dei “tecnici” sono riusciti a fare più cose in 100 giorni che i vari governi politici in anni?” (lasciamo per il momento da parte la discussione sul merito dei provvedimenti).

La domanda è più che legittima. Io stessa, confesso, mi trovo per la prima volta in serio imbarazzo. Sì perchè anche quando molti mi dicevano che non andavano a votare perchè “tanto non cambia nulla” io ho sempre sostenuto che andare a votare è un dovere, oltre che un diritto, e che se si rinuncia a questo diritto-dovere si lascia il paese in mano a pochi gruppi clientelari che si autoalimentano tagliando fuori la società civile.

A posteriori mi chiedo se avevano ragione loro. Forse sì… Sì perchè ora, alla sola idea di rivedere sulla scheda gli stessi nomi in coalizioni più o meno probabili e con nomi di partiti più o meno nuovi, provo – francamente – disgusto.

Senza peccare di megalomania credo che su questo, i diretti interessati dovrebbero interrogarsi:

Com’è possibile, infatti, che persino un’elettrice che ha sempre votato e che in passato ha speso fior di quattrini guadagnati con fatica per rientrare dall’estero in giornata al solo scopo di poter esprimere il proprio voto, è arrivata al punto di avere quasi la tentazione di votare scheda bianca?

La risposta gliela do io – onde evitare che la snaturino.

Non è l’istituzione “partito” che ha fallito, ha fallito l’attuale classe dirigente. Io mi rifiuto di votare le stesse facce che ci hanno portato al baratro. Mi rifiuto di votare partiti che cambiano nomi ogni due per tre ma che hanno sempre le stesse persone al loro vertice. Mi rifiuto di votare persone che alla semplice domanda: “Come vi immaginate l’Italia tra 20 anni?” non sono in grado di darmi una risposta. Mi rifiuto di votare persone che non si fanno vedere neppure a ridosso delle elezioni. Mi rifiuto di continuare a dare il mio implicito sostegno ad un sistema che è tutto orientato al breve- o al massimo al medio-periodo (quest’ultimo ragionamento vale per la politica come per l’economia e la finanza) lasciando alla sorte e al caso il mio futuro. Personalmente parlo al centro-sinistra:

Fatevi entrare in testa che abbiamo bisogno di una prospettiva in cui credere e che il nostro voto andrà a chi la saprà immaginare. Punto.

Eccone UNO!!!

Pubblicato: luglio 11, 2010 da checco76 in Attualità, Filosofia, Impegno Civile, Passione, Pensieri, Politica
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Dai… Cosi’ almeno facciamo felice qualcuno!


E’ giunta l’Ora!

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Universo Binario

Pubblicato: febbraio 23, 2007 da checco76 in Attualità, Filosofia, Fisica, Scienza
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Leggevo un bel librettino, non l’ho ancora finito ma sono a buon punto, che ad un certo punto mi ha posto di fronte uno strano quesito. Beh, il libro s’intitola “La Testa Perduta Di Damasceno Monteiro” e l’autore e’ Antonio Tabucchi; ovviamente tralascio qualsiasi tipo di descrizione e/o riassunto, dal momento che personalmente odio chi mi anticipa film e/o libri… Accetto solo consigli in questo senso.

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Butterfly effect

Pubblicato: novembre 2, 2006 da checco76 in Filosofia, Pensieri, Scienza, Societa', Vita Quotidiana
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Dear all! After a very long period of warm temperatures and wonderful days, the Winter has come. As always when it happens, we attend the famous “experts” trying to predict the weather forecast for the next days. They aren’t satisfied to guess if tomorrow it rains or not, they want to go further.

Unfortunately the Atmosphere is a “complex system”, maybe one of the first that has been studied. But what is a “complex system”? In the everyday life we are used to linear “cause and effect ” phenomena; it means that if A is the cause of B, B is generally proportional to A. Well, a complex system doesn’t follow this rule. A infinitesimal cause can generate a very big effect. For this reason it’s used the expression “butterfly effect” (a butterfly flapping its wings in Brazil can cause an earthquake in Japan). A system like the Earth’s Atmosphere is definitely a complex system where millions (!) of variables are related to each other by differential equations… I challenge everyone to find out how the weather will be in the next seven days! If You guess, it’s just a matter of luck… If You want to know which dress to wear, just open the windows!!!