Archivio per la categoria ‘Ingegneria’

Rosetta In Superficie…

Pubblicato: novembre 14, 2014 da checco76 in Attualità, Fisica, Ingegneria, news, Tecnologia, Viaggi
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L’osservatore superficiale potrebbe dire:”30 anni di lavoro e dieci anni di viaggio per sedersi su un sasso…”!

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Cosa nel mondo del lavoro oggi conta di più? Una grande competenza o una rete di contatti molto estesa?
Ovvio che dipende dal ramo, ma siete sicuri che i medici più bravi diventino primari? Io no…
E quando si parla di competenze di cosa si tratta?
Sarò molto onesto, io spesso faccio fatica a spiegarmi il mondo che mi circonda perché la realtà contrasta fortemente con le categorie che vengono utilizzate per definirla. Un esempio. Oggigiorno tutti vogliono essere Manager!!! Manager significa gestore. Pochi capiscono (o molti forse fanno finta di non capire) che è la parola che precede quella manager che qualifica l’attività e che richiede competenze specifiche. Inoltre, la parola qualificante è, a sua volta, ulteriormente specificata dal contesto.
Le competenze sono difficili da acquisire e, paradossalmente, ingessanti in termini di carriera. Meglio qualche buono ed elevato contatto…


Cosa pensate di Linkedin?

Io lo trovo molesto. C’è un sacco di gente, che non solo non conosco, ma nemmeno ho mai visto, che mi chiede di condividere conoscenze e poi segnala alcune mie professionalità.

Come faccia uno che manco mi conosce a sapere se faccio bene o male qualcosa per me rimane un mistero, ma così è…

Altro aspetto assolutamente indecente (per quanto spassoso) sono i curricula delle persone!

C’è gente con cui ho lavorato che si descrive come dotata di una spiccata attitudine al “problem solving”… Io piuttosto li definirei molto dotati per il “problem avoiding” o “leaving problem to anybody else”…

Mi chiedo: ma non c’è un controllo? Insomma sembra che su Linkedin tutti siano tanto bravi; d’altra parte secondo la tendenza che va per la maggiore uno che ha fatto per soli due anni un mestiere è un esperto in quel settore… Ma forse sono io che sono stupido di fronte alla massa di genialoidi che mi circonda e dopo 10 anni di industria di processo, ogni giorno imparo (o sbaglio) qualcosa… O forse gli altri mentono?

Chi può dirlo?


Napolitano dice oggi che gli italiani non chiedono il voto.

1/3 degli italiani non vota. I restanti 2/3 votano quasi equamente distribuiti centrodestra, centrosinistra, movimento 5 stelle.

Quindi ciascuno schieramento rappresenta 2/9 degli italiani.

I 2/9 del movimento 5 vogliono votare.

Il PD ha appena fatto le primarie. L’80% ha votato o Renzi o Civati che vorrebbero votare.

Il PDL si è sfasciato, supponiamo magnanimamente che tra NCD e FI le
Forze siano eguali… 1/9 vorrebbe andare a votare.

Del terzo che non vota, supponiamo che la metà sia per il voto e l’altra metà no.. Tanto che gli frega, loro non votano…

Facciamo la somma: 2/9 + 0,8*2/9 + 1/9 + 1/6= 0,66. Vorrebbero votare..

In pratica, solo un terzo della maggioranza degli italiani non vuole tornare a votare.
Su cosa basa, allora, le sue convinzioni contrarie il Presidente della Repubblica?

Ma soprattutto: gli compete, forse, fare queste considerazioni? Non mi pare…

Ma la costituzione è valida solo quando fa comodo…

I conti li ho fatti in metropolitana, se ho sbagliato su un argomento così importante, mi merito una grande cazziata!!!


Oggi mi hanno detto che sono sempre pessimista. Ammetto che non sono propenso a facili entusiasmi, quindi in parte è vero. Rimane il fatto che preferisco affidarmi alla statistica.

Se vi è almeno il 65% di possibilità che ciò che vorrei si realizzi, ci spero molto.

Se vi è tra il 40% ed il 60% di probabilità di successo, sono un po’ meditabondo.

Sotto il 40%, beh, è vero… Non ci credo molto…

Di fronte al 99% di probabilità d’insuccesso, sarò anche pessimista, ma sperare che si realizzi l’1% è quantomeno illogico.


Vi do un Piccolo consiglio per valutare le conoscenze di un collega, il suo grado di professionalità e la sua competenza. Il test, in pratica, consiste nel fare al collega/cliente/fornitore una domanda su un tema specifico. Vi può rispondere fondamentalmente in 3 modi:
1) conosce la risposta;
2) ci deve ragionare sopra e vi farà sapere;
3) vi risponde che è necessario un meeting.

Le risposte 1) e 2) sono buone. Ha capito la domanda, in un caso è sicuro della risposta e nell’altro semplicemente cerca conferme e – al più – se ne riparlerà.

Nel terzo caso, invece, sappiate che non sa nemmeno di cosa state parlando. Non lo immagina neppure!
Provare per credere!!!

La competenza dei professionisti è inversamente proporzionale al tempo che trascorrono in riunioni… Eppure vi assicuro che c’è una foltissima schiera di strapagati “professionisti” che ritiene che il proprio compito si limiti a prenotare sale riunioni.

Nota a margine: molti si vantano anche del titolo di “Manager”…

Difficile È…

Pubblicato: ottobre 18, 2012 da checco76 in Ingegneria, Job, Lavoro, Pensieri, Vita Quotidiana
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Dover sostenere e far accettare ad altri una metodologia di lavoro che non si condivide…