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Last question:”Is there life on Mars?”…

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Rosetta In Superficie…

Pubblicato: novembre 14, 2014 da checco76 in Attualità, Fisica, Ingegneria, news, Tecnologia, Viaggi
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L’osservatore superficiale potrebbe dire:”30 anni di lavoro e dieci anni di viaggio per sedersi su un sasso…”!


In uno Stato in cui per sapere se una partita di pallone si deve fare o no bisogna rivolgersi a Genny ‘A Carogna, in uno stato in cui alla presenza del presidente del consiglio e del presidente del Senato della Repubblica per far cominciare una partita bisogna chiedere a Genny ‘A Carogna, beh, io sto con Genny ‘A Carogna e, prima che venga giustamente interdetto dagli stadi per 5 anni, pretendo:

1) le dimissioni immediate del prefetto;
2) le dimissioni immediate del capo della polizia;
3) le dimissioni del Ministro Degli Interni;
4) le dimissioni del Presidente del consiglio;
5) le dimissioni del presidente del Senato

Poi, caro Genny, allo stadio non ci vai più a vita e, solo per la maglietta che portavi, te ne vai dritto in carcere a riflettere… Dopo gli altri, però… Perché “da grandi poteri nascono grandi responsabilità”, ma qui di supereroi ce ne sono pochi…


Se Cazzullo non sa cosa sia un figlio Excel, allora gli va tolta la possibilità di scrivere di cronaca sia essa politica o meno.

Mio padre è del ’46, non è un genio dell’informatica e per campare sa da almeno 15 anni cos’è un foglio Excel.

Mi chiedo: se un giornalista come Cazzullo (che è pure simpatico, la mia critica è puramente professionale) ignora strumenti che fanno parte della quotidianità di moltissimi, come fa a parlare della realtà? Ovvio, per esempio, che la banda larga non sia oggetto di discussione giornaliera, chi dovrebbe sollevare tali questioni non sa nemmeno di che si tratta!

Tutti a casa, Cazzullo compreso!


Ascolto a destra e a manca una serie di parole vuote. Analisi, interpretazioni, giudizi. Una quantità enorme di parole per un semplice concetto: l’Italia è stata fatta fallire da una classe dirigente che, oltre ad essere incapace, ha avuto come unica guida il proprio interesse o l’interesse della propria categoria.

Quindi ci troviamo nella situazione in cui siamo e le persone, che sono molto meno stupide di quanto si pensi (o almeno di quanto pensassi io), se ne sono rese conto, hanno ben chiare le ragioni, conoscono perfettamente i colpevoli. A questi ultimi chiedono di andarsene.

I Porconi (alla Orwell intendo), quelli per i quali la legge è più uguale, invece si arroccano nelle loro belle torri e cercano in ogni modo di resistere. Parlano di cambiamento, ma usano questa parola solo per esorcizzarla.

I conniventi sono i giornalisti che in Italia sono l’espressione della classe dirigente e non un potere che la limita e controlla…

Troppo semplice? Forse, ma purtroppo credo ancora nel principio di causa-effetto…


È un fatto. Questo paese è pro-Berlusconi. Ci sono quelli che lo amano; e ci sono quelli che amano odiarlo.
In entrambi i casi lo votano, i primi direttamente; i secondi votano un partito che senza Berlusconi non saprebbe cosa fare…

È anche interessante vedere come la stampa italiana (53esima al mondo per libertà) sottolinei il crollo del Movimento 5 Stelle, il quale non mi pare avesse partecipato alle amministrative precedenti nei comuni in cui si è votato oggi. Non penso nemmeno che a livello nazionale le cose siano cambiate molto…

Vedremo cosa succederà alle prossime elezioni – che saranno molto molto presto -, vedremo… Temo che sarà un brutto risveglio per i partiti… Staremo a vedere.

Rimane il fatto che nonostante tutto i più votati siano sempre gli stessi che ci hanno rovinato… Mi chiedo cosa debba succedere per convincere i miei connazionali a non farsi più prendere per il culo. Forse gli piace, a me no.


Leggo a Pag. 9 de “Il Corriere Della Sera” che Renata Polverini durante l’accorato intervento di ieri avrebbe detto:”Non possiamo permettere a nessuno, soprattutto ai giornalisti, di dipingerci per quello che siamo”

Ha ragione la Renata… Che schifo!