Archivio per la categoria ‘Scuola’


Tra una contrazione e l’altra ho ascoltato un po’ del discorso del neo-presidente del consiglio. Interessante ed ambizioso. Molti buoni propositi. Bellissimo il passaggio sull’istruzione.

Però… Perché c’è sempre un però…

1) perché invece di dire che il problema del lavoro in Italia è dovuto alle regole, non si dice la verità ovvero che burocrazia e corruzione disincentivano gli investimenti? (È il risultato di tutte le ricerche e dei sondaggi sottoposti agli investitori esteri)

2) dove trova i soldi? IMU? Patrimoniale? F-35? (NO)-TAV? Io non l’ho capito!

3) il governo non crea lavoro, al più crea le condizioni per investire…

4) La maggioranza è la stessa e Napolitano piuttosto che andare a votare fa tornare al governo Berlusconi


Delusione

Ogni volta che ascolto un leader politico che parla in tv rimango sconcertata da quanto sia distante da me (e forse da molti altri come me). Parlano tanto ma le persone comuni non le ascoltano… (altro…)


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Continuiamo con la serie “Chicche di Strada“!

Il biglietto era appeso alla porta d’ingresso del nostro stabile. Ora, con tutto il rispetto per l’autrice, proverò a farne l’esegesi.

“Ragazza con esperienza”: sarei molto interessato a capire a che genere di esperienza faccia riferimento;

“Da”: spero che tra “tutte le materie” l’aspirante insegnante non includa anche l’italiano, non vorrei che lezioni d’italiano venissero impartite a mio figlio da una persona che confonde un verbo con una preposizione…

“Lezioni di ripetizioni”: aaaahhhhh ora è chiaro! Non impartisce lezioni, ma insegna come fare ripetizioni! È una specie di corso per professori, ora è chiaro!

“Per ragazzi”: evidentemente si rivolge al solo genere maschile… Ora capisco la “ragazza di esperienza”!

Ritengo che l’autrice del biglietto debba riceverle piuttosto che impartirle le ripetizioni! Ma almeno un po’ d’amor proprio…

Vabbè…


Leggo oggi un articolo sul fatto che le scuole private vorrebbero un’esenzione al pagamento dell’IMU.

Protestano le famiglie, che dicono che l’imposta comporterebbe un aumento delle rette. Se così fosse basterebbe iscrivere i figli alla scuola pubblica.

La Costituzione Italiana assicura il diritto allo studio e mi pare che, nonostante gli sforzi per distruggere la scuola pubblica in Italia, tale diritto sia ancora garantito.

Le scuole private percepiscono già un contributo statale (non ho mai capito perché) e non mi pare che siano “luoghi di culto”, condizione quest’ultima – dal mio punto di vista condivisibile – per essere esentati dal pagamento dell’IMU.

Quindi, onestamente, faccio fatica a capire il motivo della lamentela.


Ammetto di avere un preconcetto: non mi fido dei “MASTERIZZATI”. O meglio non mi fido di coloro che prima di iniziare a lavorare, o con pochissima esperienza, frequentano master su master e poi pretendono di saper fare un mestiere.

Sarà che sono nostalgico delle “botteghe dei mestieri”, ma ho la convinzione che nulla e nessuno possa trasferire conoscenze senza pratica. Bisognerebbe togliersi dalla testa l’idea che qualcuno vi possa insegnare in toto qualcosa; per imparare veramente qualcosa bisogna farlo in prima persona e – ahimè – ogni tanto sbagliare e rifare.

Non voglio essere cattivo, ma sempre più spesso mi capita di imbattermi in “Mega-MASTERIZZATI” che hanno due caratteristiche peculiari. La prima è che ragionano in maniera totalmente “binaria”; la soluzione ad un problema è sempre giusta o sbagliata, senza mezze misure. Un po’ come avviene in un esame di fisica o analisi, il risultato dell’esercizio è esatto oppure no. L’altra caratteristica è l’incapacità totale di assumersi responsabilità… C’è sempre qualcuno che deve “garantire” per loro anche quando sono convinti di fare la scelta corretta.

Ciò che più lascia perplessi è che l’atteggiamento di cui sopra viene assunto da persone intelligenti e brillanti che hanno tutti i numeri per fare più che bene se solo non fossero castrati dalla “sindrome del primo della classe”…

Sbagliare è umano…


Molti anni fa, quando ero uno studente di un liceo milanese con un pessimo rendimento, una mai abbastanza rimpianta professoressa di lettere ci disse:”Voi sarete la futura classe dirigente”.

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Un piccolo obolo e’ il minimo (qui trovate le istruzioni) che si possa donare al sito che utilizzo come prima fonte di informazioni.

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